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<title>Capannedoc.org :: Ospitalit&amp;agrave; Alpina e Protezione Ambientale</title>
<link>http://www.capannedoc.org</link>
<description>PHP-Nuke Powered Site</description>
<language>en-us</language>

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<title>No al posticipo del trasferimento del traffico merci attraverso le Alpi !</title>
<link>http://www.capannedoc.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=36</link>
<description>Da ricerche del domenicale SonntagsZeitung, pubblicate lo scorso 1. maggio, risulta che il consigliere federale Moritz Leuenberger ha intenzione di posticipare il termine per il dimezzamento del traffico merci su strada attraverso le alpi dal 2009 al 2018.
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I motivi che spingono il consigliere federale Leuenberger a posticipare di altri 9 anni (a due anni dopo la prevista apertura della galleria del San Gottardo), l'obiettivo di ridurre a 650'000 i transiti attraverso le Alpi sono gli insufficienti risultati ottenuti fino ad ora.</description>
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<title>Le strategie ''proporzionate e convenzionali'' contro le polveri fini</title>
<link>http://www.capannedoc.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=35</link>
<description>Dando seguito alla pubblicazione del rapporto "Strategia di lotta allo smog invernale  al sud delle Alpi"  <a href="http://www.capannedoc.org/Innovazione_Tecnologica/smoginvernalerapportofinale.pdf">(smoginvernalerapportofinale.pdf)</a> l' ingegner Enzo Pfister ha pubblicato sul quotidiano laregione un interessante articolo in merito.  Confrontati ora con la risposta del nostro caro ed equilibrato governo  <a href="http://www.capannedoc.org/Innovazione_Tecnologica/risposteinterrogazioni.pdf">(risposteinterrogazioni.pdf)</a> all' interrogazione del deputato Bill Arigoni,  <a href="http://www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/interrogazioni/49.05.htm">(interrogazione 49.05.htm)</a> diamo l' opportunitÃ  ai nostri lettori di gustarsi questo interessante articolo senza ulteriori commenti:</description>
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<title>La SUPERFLUSTRADA  A-394 (Stabio - Gaggiolo)</title>
<link>http://www.capannedoc.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=34</link>
<description>La superstrada Mendrisio- Stabio Ã¨ stata costruita per sgravare da traffico i villaggi della zona. Ne manca ancora un pezzo, fra Stabio-Est e il Gaggiolo. Ora si prevede di realizzare lâ€™ opera nonostante lâ€™ opposizione di Ligornetto e Stabio, le localitÃ  piÃ¹ direttamente toccate. Intanto la superstrada Ã¨ intasata ogni giorno e si formano colonne in entrambe le direzioni persino di domenica. Questi ingorghi si ripercuotono sui villaggi adiacenti, dove aumenta il traffico di chi cerca di schivare le code. GiÃ  adesso la superstrada non basta piÃ¹ ad assorbire il traffico. Se si dovesse costruire lâ€™ultimo tratto mancante della Â«superflustradaÂ» , sarebbe come aprire una chiusa: le localitÃ  della regione verrebbero invase da ancora piÃ¹ traffico, gas inquinanti e rumore.</description>
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<title>Stato, lobby dell'asfalto e tagli alla spesa pubblica.</title>
<link>http://www.capannedoc.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=33</link>
<description>La commissione della concorrenza (Comco), dopo aver raccolto le informazioni preliminari, ha deciso di avviare unâ€™inchiesta per accertare se in Ticino ci sia un cartello tra la ventina di imprese di pavimentazione attive sul territorio. I dati raccolti hanno forse insospettito la Comco sulla possibilitÃ  che queste ditte si siano accordate per il mantenimento di prezzi gonfiati per i loro interventi di pavimentazione stradale. In attesa del risultato di questa inchiesta che ha bloccato un credito di oltre 100 milioni di franchi, una parte di tale importo (25 milioni) Ã¨ stata sboccata e non, come sostiene il CdS, a causa dellâ€™urgenza degli interventi (anche questâ€™ultimi vengono classificati secondo un metodo di analisi della situazione del manto stradale stabilito tra i funzionari e le associazioni di categoria) ma per la pressione dei rappresentanti di categoria e dei loro amici in Parlamento. </description>
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<title>La barzelletta del Catrame Gonfiato Cantonticinese</title>
<link>http://www.capannedoc.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=32</link>
<description>E' di questi giorni la notizia che la politica degli interessi oltre a catramarci gli alveoli polmonari, ci fa pagare il catrame a peso dâ€™oro.  Naturalmente ora tutti cascano dal mirtillo parandosi il loro posteriore con frasi tipo "lo sapevamo", e si "avevamo qualche sospetto", ma si "era da un poâ€™ che circolavano dei sospetti", "si bisbigliava in merito, ma fino ad ora ci mancavano gli elementi oggettivi per agire".   Tutte queste affermazioni nei rioni di Roma, le chiamerebbero fregniacce! Infatti, per verificare il tutto sarebbe bastata una telefonata ad una qualsiasi ditta di Erstfeld. In realtÃ  Ã¨  da parecchio tempo che gli interessi del catrame hanno coinvolto parecchi strati e praticamente tutti i partiti della politica cantonticinese.  La boria di catramare il canton Ticino, lâ€™A-394, la variante 95, il posteggio dei Tir di Giornico, sono, tutte figlie illegittime della nostra politica dettata dagli interessi a corto termine e nulla hanno che fare con il bene comune o con la "religione" della mobilitÃ .</description>
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<title>Avanti cosi con la politica dello sviluppo insostenibile !</title>
<link>http://www.capannedoc.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=31</link>
<description>Degli sconosciuti hanno saldato nella notte tra domenica e lunedÃ¬ una barriera doganale di Soral, nel canton Ginevra.  Le guardie di confine sospettano che gli autori dell' atto vandalico siano abitanti del villaggio, stanchi di sopportare il traffico frontaliero.  

A Bardonnex, infatti, uno dei principali valichi fra Ginevra e la Francia, i tempi d' attesa sono spesso cosÃ¬ lunghi che molti pendolari hanno ormai preso l' abitudine di ripiegare su strade secondarie e attraversare il confine altrove. Soral Ã¨ fra le principali vittime: lÃ¬ le dogane sono infatti due e i veicoli in transito oltre 7'000 al giorno. (Da swisstext 8/11/04 pag. 104).</description>
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<title>Diamo al lupo il proprio spazio: il parere di uno studente di montagna</title>
<link>http://www.capannedoc.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=30</link>
<description>Vorrei rispondere al signor Alfonso Ramelli (laRegioneTicino, 24.08.2004) sullâ€™argomento lupo.
Innanzi tutto mi preme di fare due premesse: primo, spero che le considerazioni fatte siano state solamente a scopo provocatorio, in questo caso tanti complimenti, câ€™Ã¨ veramente riuscito benissimo; secondo, per sua sfortuna io non sono nÃ© un integralista dellâ€™ambiente, nÃ© un funzionario, ne, per sua sciagura, un abitante della cittÃ  (abito a Olivone), sono uno studente universitario di geografia. Penso di non essere neanche tanto una voce fuori dal coro, per il fatto che anche altre persone in valle di Blenio la pensano come me, come sicuramente ci saranno quelli che sono della sua stessa opinione. Non nego la sua affermazione che sia stato, in parte, e sottolineo in parte, lâ€™uomo a plasmare il mondo alpino durante gli ultimi millenni, ma questo non ci da assolutamente il diritto di ricommettere un'altra volta gli stessi errori...</description>
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<title>Mt. Generoso: il parere di una biologa della fauna selvatica e contadina</title>
<link>http://www.capannedoc.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=29</link>
<description>La â€œguerraâ€ tra ambientalisti/animalisti e cacciatori per i camosci del Monte Generoso (e, in secondo piano, per i cervi del Monte San Giorgio) ha assunto in questi giorni toni preoccupanti. Ritengo quindi sia necessario, da ambo le parti, tornare ad un dialogo piÃ¹ pragmatico, sulla base di dati oggettivi. Caccia dannosa, caccia necessaria. In realtÃ , come spesso capita, la veritÃ  sta nel mezzo: questa caccia non Ã¨ infatti nÃ© lâ€™uno nÃ© lâ€™altro. Eâ€™ stato constatato che la popolazione dei camosci del Generoso ha una struttura delle etÃ  ben equilibrata, si autoregola ed Ã¨ sana; per questo una caccia effettivamente non Ã¨ necessaria. Dâ€™altro canto un prelievo di â€œinteressiâ€ da questo capitale da parte dei cacciatori, ai margini della bandita, per soli tre giorni, non ritengo stravolgerÃ  la situazione, neanche per quanto riguarda la distanza di fuga: chi Ã¨ stato in altre bandite ticinesi, dove tuttâ€™attorno si caccia, ha potuto constatare che, se non di 5-10 metri, la distanza di fuga Ã¨ di 30-50 m, sufficiente quindi per poterli osservare in tutta tranquillitÃ  (ad es. bandita federale del Campo Tencia in Leventina, bandita di Ruscada nel Bellinzonese).</description>
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<title>Ticino turistico dei miei stivali  !!!</title>
<link>http://www.capannedoc.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=28</link>
<description>Per quanto concerne il nostro governo di "saggi" si puÃ² certamente affermare che si stava molto meglio quando si stava peggio, nel senso che era molto meglio anche in tempi peggiori quando i cinque "saggi" si trastullavano a litigare tra loro. Almeno, in quel frangente di pseudo-crisi istituzionale i cinque saggi facevano molto meno danni. In men che non si dica, in nostri â€œsaggiâ€ hanno fatto tornare in Ticino i Forni a Griglia, hanno dato inizio alla prima piazza di sosta per camion Europei in terra Svizzera (ovvero la rivincita alla battaglia dei Sassi Grossi e lâ€™ ennesimo attacco allâ€™ Iniziativa delle Alpi) e deciso anche di dare caccia ai camosci del Generoso, (il che corrisponde piÃ¹ o meno come sparare alle galline in un pollaio). CosÃ¬ mentre in altri parti del mondo si allestiscono dei â€œparchi naturaliâ€ dove i tanto agognati turisti possono osservare da vicino gli animali in natura, in Ticino, terra di nessuno, gli si spara con argomentazioni zoologiche e venatorie assolutamente discutibili...</description>
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<title>La clonazione che pi&ugrave; ci preoccupa ...</title>
<link>http://www.capannedoc.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=27</link>
<description>Per chi ha seguito un po' da vicino le vicende delle clonazioni dei vari mammiferi, si sar&agrave; accorto, ormai da qualche tempo, che anche questa tecnologia &egrave; fine a se stessa, vale a dire, tanto per semplificare un po' le cose, Dolly e i suoi compagni dimostrano ci&ograve; che si sapeva gi&agrave; da tempo, cio&egrave;, che non si pu&ograve;, e verosimilmente non si potr&agrave; mai, ringiovanire un clone nato gi&agrave; vecchio e bacato dagli influssi ambientali e dalle radiazioni cosmiche. Purtroppo, per&ograve;, Madre natura, non ha ancora previsto tra i suoi precisi meccanismi d&rsquo;autoregolazione un meccanismo di prevenzione della <strong>clonazione delle Brogede</strong>: vale a dire la clonazione dei valici di transito internazionali che c&rsquo;importano (oltre che ai beni di consumo e di transito) tumori polmonari e leucemie infantili (cos&igrave; per caso, soprattutto nel Mendrisiotto), (vedasi articolo del GDP del 18 maggio 2004 a pag. 8). Ciononostante, la follia autolesionistica continua: <strong>Brogeda 2 Stabio Gaggiolo</strong>, oppure <strong>Brogeda 3 Ponte Tresa</strong>, e <strong>Brogeda 4 Gandria</strong> e <strong>Brogeda 5 Dirinella</strong> e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta... </description>
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